Acquavella
Il percorso ha inizio dal Monumento ai Caduti di tutte le Guerre e prosegue salendo gli scaloni alle sue spalle, immettendosi su via Belvedere, la strada asfaltata che conduce fino alla zona Lacco. Questo tratto concentra la quasi totalità del dislivello dell’intero itinerario. Durante la prima salita è possibile ammirare Acquavella dall’alto, osservandone la suggestiva disposizione alle pendici del Monte della Stella. Raggiunta la sommità, si apre un panorama a 360° sulla zona circostante: nelle giornate più limpide, guardando verso sud-est, si può persino intravedere Stromboli; volgendo lo sguardo verso il Golfo di Velia, emergono chiaramente la torre medievale e l’intero Parco Archeologico dell’antica Elea, oltre al Monte Gelbison e alla Piana dell’Alento. Proseguendo l’osservazione verso nord, si distingue la dorsale del Vesole-Chianello, una formazione calcarea che separa la valle del fiume Calore da quella dell’Alento. La vegetazione che accompagna il cammino è tipica della macchia mediterranea, ma a dominare il paesaggio sono soprattutto gli uliveti secolari, da sempre pilastro dell’economia rurale locale. Continuando lungo la strada si raggiunge la zona della pineta, dove si imbocca un sentiero sterrato. Qui, il progressivo mutamento della vegetazione accompagna la discesa di quota fino alla strada provinciale, che riporta al centro storico. In questo tratto, tra l’antica chiesa di San Michele Arcangelo e gli antichi palazzi, testimonianza della presenza di diverse famiglie feudatarie nei secoli, si snodano vie e vicoli che collegano la parte alta del paese, Capocasale, con quella inferiore, Perecasale.
Casal Velino – Acquavella
L’itinerario proposto ricalca una delle antiche vie che un tempo collegavano i due principali centri del comune, attraversando paesaggi rurali e borghi ricchi di fascino. Qui il tempo sembra essersi fermato, e le dimore storiche delle famiglie nobiliari raccontano ancora oggi storie di prestigio e tradizione. Si parte da Piazza 23 Luglio, nel cuore di Casal Velino, per poi inoltrarsi tra i suggestivi vicoli del borgo fino a raggiungere la Chiesa di Santa Maria Assunta, che custodisce l’effigie di San Biagio, patrono del paese. Salendo lungo Via Giordano e proseguendo per Via Convento Soprano, si raggiunge un piccolo nucleo abitativo dal quale girando a sinistra il percorso si apre verso la campagna. Una strada in discesa, prima asfaltata e poi sterrata, conduce tra uliveti e terreni coltivati, fino a un ponte da cui si ammira una maestosa briglia. Il cammino continua su una strada cementata in salita, immersa nel verde, fino a raggiungere Via Don Giuseppe De Marco e la Cappella di Santa Maria. Da qui, percorrendo Via Santa Maria, si giunge in Piazza Europa, da dove si può iniziare la visita al borgo di Acquavella, perdendosi tra i vicoli, scorci panoramici e angoli ricchi di autenticità. Un itinerario che unisce storia, spiritualità e paesaggio, ideale per chi desidera scoprire l’anima più autentica del territorio. Il tracciato è concepito come percorso di sola andata, offrendo al camminatore la massima libertà di scelta ripercorrendo i propri passi fino al capoluogo, oppure ricollegarsi ad altri sentieri limitrofi che consentono di raggiungere altre localià di Casal Velino.
Casal Velino – Cappella di San Giovanni a Piericosta
Tra Casal Velino e Celso sorge una piccola chiesetta consacrata a San Giovanni. La costruzione risale al XVI secolo e, nonostante la posizione decentrata, continua a esercitare un forte richiamo spirituale in occasione della sua ricorrenza. La gente del posto utilizza l'espressione dialettale "a Piericosta" per identificare la cappella, descrivendone così la posizione geografica: "ai piedi della costa", ovvero del pendio. Ancora oggi, nel giorno della festa, numerosi fedeli raggiungono la cappella per partecipare alla Santa Messa e, in diverse occasioni, piccoli gruppi vi si recano in pellegrinaggio. Il percorso per raggiungerla è molto semplice: ha inizio dal capoluogo di Casal Velino, attraversa le stradine del centro storico e prosegue lungo via Fornaci. Dopo circa due chilometri, sulla destra, si incontra una targa che indica la salita per la cappella. Per il ritorno, si ripercorre inizialmente via Fornaci, ma al bivio si prosegue lungo la strada provinciale per rientrare comodamente nel centro di Casal Velino.
La via dei Fiumi
l percorso ha inizio dinanzi Cappella di San Matteo a Duo Flumina, da qui, il cammino si snoda lungo strade secondarie che cedono gradualmente il passo a uno sterrato, disegnato dal profilo dell’argine del fiume Alento nel punto in cui lascia il suo corso principale per seguire il suo affluente, il Fiumicello, ci si ritrova immersi in una rete di antiche vie di comunicazione. Quelle che oggi appaiono come tranquille stradine di campagna, in passato rappresentavano arterie vitali per il commercio e lo scambio tra i borghi del Cilento Antico, collegando centri come Casal Velino e Acquavella alle pendici del Monte della Stella. Passeggiare su questi sentieri significa ripercorrere i passi dei fedeli che, secoli fa, scortarono le reliquie di San Matteo nel loro storico trasferimento verso Salerno. Il panorama è un mosaico di campagne coltivate e ruderi di case in pietra. Lungo il corso d'acqua, l'ingegno umano si manifesta nelle "briglie": sbarramenti trasversali costruiti per governare la forza del fiume e proteggere gli argini. Durante la stagione fredda, grazie all'abbondanza delle piogge, il Fiumicello riprende vigore. L’acqua, superando le briglie, crea una sequenza scenografica di cascate che trasforma la passeggiata in un’esperienza sensoriale rigenerante. Proseguendo si giunge a un bivio dove sorge un antico mulino ad acqua. Girando a sinistra sulla strada asfaltata, si imbocca un sentiero sterrato in salita che procede dritto con una pendenza notevole. Una volta raggiunta la cima, si prosegue per via Serramarina e poi via Giordano, arrivando così nel centro storico di Casal Velino. Da qui si scende fino al rione Pendino per imboccare il sottopassaggio che immette in un sentiero lastricato in discesa; continuando su via Fontanelle, si raggiunge facilmente la chiesa di San Matteo
Le 2 torri
Il percorso inizia dalla zona del porto e si dirige verso la spiaggia sotto la Torre Dominella. Si prosegue sulla spiaggia per circa 200 metri, fino a incontrare sulla destra un sentiero in salita. Raggiunta la cima, è necessario prestare attenzione in prossimità della strada: attraversare con cautela e continuare lungo via Piani, una strada asfaltata che collega la località Piani al paese, attraversando case, terreni coltivati e uliveti. Dopo circa un chilometro arrivati a un bivio, si lascia la strada asfaltata e si prende una stradina sterrata, che prosegue fino a iniziare gradualmente la discesa, da cui si comincia a scorgere Pioppi. Nei pressi della Torre Capograssi, una volta raggiunta la strada provinciale, si può proseguire verso destra per raggiungere Pioppi o proseguire verso Casal Velino andando a sinistra utilizzando il marciapiede, fino ad arrivare alla caratteristica Discesa Piani. Da qui si scende lungo il viadotto che conduce al mare. La spiaggia è formata da pietre e ciottoli e ha un aspetto più selvaggio e naturale. Le acque sono generalmente più trasparenti rispetto alle spiagge sabbiose rendono questa zona ideale per lo snorkeling e le immersioni subacquee . In questo tratto possono essere utili le scarpe da scoglio. Il percorso continua lungo il litorale ciottoloso fino alla spiaggetta sotto la Torre di Casal Velino. Per affrontare questo tratto bisogna possedere un buona forma fisica e agilità in quanto bisognerà camminare su pietre e scogli e potrebbe capitare di dover entrare in acqua e bagnarsi. La percorribilità di un tratto costiero è strettamente legata alle condizioni del mare, poiché l'ambiente costiero è un sistema dinamico e mutevole, soggetto a erosione e cambiamenti meteoclimatici. In alternativa, dopo circa 350 metri da Discesa Piani è possibile risalire dalla Discesa dell’Erice e proseguire lungo la strada, mantenendo sempre la destra e prestando attenzione, poiché il tratto è privo di marciapiede.
