Descrizione
Il Milione è il resoconto del viaggio compiuto tra il 1271 e il 1295 dal mercante veneziano Marco Polo, insieme al padre Niccolò e allo zio Matteo, attraverso l’Asia fino alla Cina (il Catai), allora governata dal leggendario imperatore mongolo Kublai Khan.
Il testo non è un semplice diario, ma una dettagliata enciclopedia geografica, politica e culturale dell’Oriente medievale. La narrazione segue una struttura ben precisa:
Il viaggio di andata e l’arrivo in Cina
La storia inizia con la prima spedizione dei fratelli Polo e la successiva partenza in cui viene coinvolto il giovane Marco, all’epoca diciassettenne. Il viaggio dura circa tre anni e mezzo, attraversando la Persia, il Pamir e il deserto del Gobi, fino a raggiungere la splendida corte estiva del Khan a Shangdu.
Alla corte del Gran Khan
Marco Polo conquista la fiducia di Kublai Khan per la sua intelligenza e la sua capacità di osservazione. Diventa un alto funzionario e ambasciatore imperiale, compiendo per diciassette anni missioni diplomatiche in regioni all’epoca totalmente sconosciute agli europei, come il Tibet, la Birmania e l’India meridionale. In questa parte del libro vengono descritte:
L’immensa ricchezza e organizzazione dell’Impero Mongolo.
L’efficienza del sistema postale e l’uso rivoluzionario delle banconote di carta.
Le meraviglie della capitale Khanbaliq (l’odierna Pechino).
Le meraviglie dell’Oriente e il ritorno
L’opera descrive in modo enciclopedico le usanze dei popoli incontrati, le religioni (dal buddismo all’islam), la fauna esotica (come elefanti, coccodrilli descritti come “grandi serpenti”, e rinoceronti scambiati per unicorni) e le merci preziose (spezie, sete, pietre preziose). Dopo oltre vent’anni, i Polo ottengono il permesso di tornare a Venezia via mare, scortando una principessa mongola destinata in sposa a un sovrano di Persia
Il libro nacque nel 1298 nelle carceri di Genova, dove Marco Polo era stato imprigionato dopo una battaglia navale tra Venezia e Genova. Lì conobbe lo scrittore Rustichello da Pisa, a cui dettò le sue memorie in lingua d’oil (francese antico), unendo lo stile dei romanzi cavallereschi al realismo del mercante veneziano.


Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.